Pancia, cuore o testa? Il piatto della scelta

January 26, 2016
in Category: Pasta&food
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Pancia, cuore o testa? Il piatto della scelta

Pancia, cuore o testa? Il piatto della scelta

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

Albus Silente (J.K. Rowling),

Tutti i giorni scegliamo di scegliere, prima di tutto perchè non vogliamo fare la fine dell’asino di “Buridano”, l’asino che passeggiando su un prato a un certo punto si imbattè in due bei mucchi di fieno entrambi ugualmente invitanti e non riuscendo a decidersi, passarono minuti, ore, giorni… fino a quando l’asino morì di fame.

Nel corso della nostra vita siamo obbligati a fare scelte, piccole o grandi, tutti i giorni, spesso anche senza rendersene conto. Quello che ha affascinato pensatori e filosofi di tutti i tempi è il meccanismo che si trova alla base delle decisioni. Perché scegliamo quella strada invece di un’altra? Perchè decidiamo di iscriverci alla scuola tecnica invece che al liceo? Oppure perchè scegliamo di essere amici del bullo della classe oppure del più sfigato? Le scelte le facciamo col cuore, con la testa o con la pancia?

Se pensiamo alla cerchia di persone che conosciamo sicuramente vi troviamo varie tipologie. Abbiamo l’amico che normalmente sceglie in modo più istintivo, quindi con la pancia. Un altro che per natura, si affida solo al ragionamento, calcolando in modo matematico ciò che gli sarà più utile nel futuro. E un altro ancora che sceglie col cuore mettendo al primo posto gli affetti. E tra queste qual è la scelta ideale? Pancia, cuore o testa? L’ideale, secondo me, è una “visita” veloce ai tre piani, su e giù o giù e su, per arrivare a destinazione, preferibilmente senza usare l’uscita d’emergenza. Per questo il piatto della scelta dev’essere un piatto composto nella struttura almeno da tre elementi fondamentali. I ravioli alla ricotta conditi con un pesto alla rucola selvatica sono perfetti.

La pasta all’uovo dei ravioli e la preparazione dei quadrati di sfoglia richiedono precisione e tecnica. Rappresentano la testa, il calcolo, la fase di meditazione. Mentre l’impasto cremoso, custodito all’interno del raviolo, è il cuore. La ricotta è in assoluto uno degli alimenti più materni e affettivi. Infine il pesto di rucola, un’erba selvatica dal sapore forte, acuto, quasi pungente è l’istinto, la pancia, che spinge a fare cose impensabili, azzardate, d’impulso. A volte sono quelle giuste, altre no.

L’incontro dei tre elementi dà l’idea di cosa sia la scelta giusta. Non a caso la pasta ripiena, nella tradizione contadina, è sempre stata considerata la pasta della domenica o della festa. Come la scelta giusta che, purtroppo, non si fa tutti i giorni…

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