Quella muffa che dà valore al vino: Passito di Albana cesenate premiato al Merano Wine Festival

September 14, 2018
in Category: Pasta&food
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Quella muffa che dà valore al vino: Passito di Albana cesenate premiato al Merano Wine Festival

Quella muffa che dà valore al vino: Passito di Albana cesenate premiato al Merano Wine Festival

Un personaggio d’altri tempi, con la tenacia di un cavaliere e la lungimiranza di un comandante illuminato. Alessandro Ramilli, titolare della Tenuta Il Plinio sui colli di San Carlo nel cesenate, è molto soddisfatto per la premiazione del suo passito di Albana, vino simbolo della Romagna, che avverrà tra due mesi circa al Merano Wine Festival, festival molto selettivo e particolarmente rigoroso nella scelta dei vini più eccellenti.  “Siamo molto felici per questo importante riconoscimento al vino simbolo della Romagna, primo bianco a ottenere la menzione di Docg in Italia nel 1987” commenta il titolare di Tenuta Il Plino Alessandro Ramilli. “Da vent’anni – spiega – lavoriamo con tenacia in regime biologico per produrre un passito di Albana che nel tempo ha saputo distinguersi: la presenza di un piccolo lago e di un rio che attraversa i nostri vigneti, infatti, permette lo sviluppo di muffa nobile che impreziosisce i grappoli di Albana, dando al vino sapori complessi e particolarissimi. Solo dal 2016 abbiamo iniziato a produrre Albana secco, questo premio è uno stimolo per continuare a percorrere con convinzione anche questa strada”. La cantina cesenate, infatti, è stata selezionata tra i migliori produttori naturali d’Italia e premiata con il certificato di qualità per la Romagna Albana Docg Albadiplino 2016.  Nei giorni scorsi, infatti, la giuria della manifestazione  – che si terrà in novembre – ha reso noto i nomi delle bottiglie giudicate eccellenti tra gli oltre cinquemila campioni in gara e tra questi c’è la Romagna Albana Docg Albadiplino 2016 di Tenuta Il Plino. La cantina cesenate è stata selezionata anche per “Naturae et purae Byo&Dinamica”, salone dedicato ai vini biologici, biodinamici e naturali in programma nella giornata inaugurale della manifestazione, e per la tradizionale anteprima del festival che si terrà all’Ippodromo di Merano il 29 e 30 settembre davanti a quindicimila spettatori. Il vino premiato, inoltre, sarà proposto in degustazione nella WineHunter Area del Merano Wine Festival, frequentato ogni anno da oltre diecimila persone tra giornalisti del vino, sommelier, operatori e appassionati.

Ma come nasce un vino così eccezionale? “Dopo la vendemmia manuale in settembre e la fermentazione in acciaio – spiegano dalla cantina –  l’affinamento è avvenuto in legno a contatto con le fecce nobili. In questo modo si è creato un vino che a  profumi raffinati di acacia, gelsomino e miele associa un gusto piacevolmente morbido e minerale per un sorso lungo ed elegante”. Un’esperienza sensoriale da non perdere.

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