Piatto estivo veloce e buonissimo. Zucchine marinate nelle senape con cipolla dell’acqua di Santarcangelo caramellata e squacquerone. La cipolla, come ho scritto nel mio libro “Come ti cucino un’emozione”, è un alimento emotivamente complesso. E’ fluida come il pianto, ci culla come il liquido amniotico in cui ci siamo formati nel ventre di nostra madre, ci desta con il suo sapore pungente o, nel caso sia dolce, ci fa compagnia con la sua morbidezza. Il piatto l’ho assaggiato all’Artusiana, festival dedicato all’Artusi, di Forlimpopoli, e devo dire che sono rimasta colpita favorevolmente. A cucinarlo sono stati i ragazzi dell’Alberghiero Artusi, studenti capaci, professionali e sempre preparatissimi. Era un piccolo assaggio di Slow Food dopo la presentazione delle Tele di Pascucci. A essere presidio Slow Food è la cipolla di Santarcangelo, detta anche cipolla dell’acqua, zvòla da aqua . E’ una cipolla bionda precoce, dolcissima e di grandi dimensioni: può arrivare a pesare addirittura un chilo. Il nome è dovuto al fatto che la sua coltivazione richiede molta acqua. Un tempo veniva prelevata dai fossi diretti ai mulini. Ora a coltivarla a Santarcangelo sono in tre o quattro agricoltori che proseguono la tradizione che porta a utilizzare la cipolla o combinata col Sangiovese o caramellata o come composta arricchita dalle mele.
Ricetta: tagliare le zucchine crude per il lungo molto sottili (farsi aiutare da una affettatrice o una mandolina). Miscelare olio, sale e limone e condire le zucchine per una o due ore. Il sale e il limone cuociono le zucchine rendendole buone al sapore. Poi prendere della senape di Digione delicata e fare una salsina da mettere sopra le zucchine. Preparare il piatto con un po’ di zucchine marinate, un po’ di cipolla caramellata della fattoria Scarpellini Cesarino ( scarpellini.cesarino@libero.it ) e un po’ di squacquerone di Romagna. La sinfonia di sapori sarà armoniosa e piacevole, ma soprattutto fresca ed estiva. Da accompagnare a un bicchiere di vino bianco fermo.



