Premio Artusi 2016 assegnato a Carlo Petrini

October 25, 2016
in Category: Pasta&food
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Premio Artusi 2016 assegnato a Carlo Petrini

Premio Artusi 2016 assegnato a Carlo Petrini

Non è amato da tutti perché alcuni lo considerano della sinistra chic, uno che ha preferito fondare un’università privata (Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) invece di rafforzare la scuola pubblica.
Ma il non essere amato da tutti è il prezzo che devono pagare le persone famose, e Carlo Petrini, detto Carlin, famoso lo è.

Le basi sono solide: madre ortolana cattolica e padre ferroviere comunista. Petrini si è formato all’Università di Sociologia di Trento; quella, per intenderci, in cui qualche anno prima aveva studiato anche Renato Curcio iniziando a sperimentare le sue idee estremiste. Anche Petrini sperimenta, ma non solo politicamente e forse senza tutta quella rabbia. E’ uomo di terra, concreto. Ama le vigne, il vino, il duro lavoro della campagna e i suoi frutti. Così nel 1977 alle barricate preferisce dedicare il suo impegno sociale all’enogastronomia. Insieme a Stefano Bonilli fonda Gambero Rosso, l’inserto sul Manifesto e nel 1986 fonda l’ArciGola, “madre” putativa di Slow Food. I suoi obiettivi sono: la salvaguardia della biodiversità, la conservazione delle tradizioni culinarie, la promozione di tecniche agricole non invasive e abitudini come il rispetto dei tempi naturali, dell’ambiente e della salute dei consumatori. In sintesi, un nuovo modello di abitudini alimentari. È l’ideatore di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunità del cibo, che riunisce contadini, allevatori, casari, pescatori da tutto il mondo.

Da maggio 2016 è Ambasciatore speciale della Fao in Europa per Fame Zero, un ruolo delicato e cruciale con il quale Petrini si impegna a lavorare affinché tutti abbiano accesso a cibo buono, pulito ed equo.

Sabato 29 ottobre alle 17 a Casa Artusi gli verrà consegnato “Il Premio Artusi 2016″,prestigioso riconoscimento internazionale assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.
Questa la motivazione: “Il Premio Artusi 2016″ a Carlo Petrini per l’impegno titanico svolto con coerenza ed efficacia a favore della difesa delle colture in via d’estinzione e della biodiversità che l’ha condotto, fra l’altro, a fondare Slow Food, la prima università di Scienze gastronomiche e la rete mondiale di contadini di Terra Madre. Giusto, oltreché bello e buono di artusiana memoria”. Il nome di Carlo Petrini è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, e fa seguito a prestigiose personalità negli anni passati tributate dal riconoscimento. Per citare alcuni nomi: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014) Alberto Alessi (2015).

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